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ASSOCIAZIONE TORRI
SARACENE:
UNA REGATA PER IL RILANCIO DEL DIPORTO.
L’associazione delle
torri saracene, nata allo scopo di recuperare e valorizzare le
moltissime torri saracene disseminate lungo tutta la penisola, in
particolare lungo la costa campana, attraverso percosri che
permettano visite anche via mare, annuncia la nascita della prima
“regata delle torri saracene”, a giugno 2006.
”L’associazione “Torri Saracene”, afferma Mario Muscari Tomajoli,
neurochirurgo napoletano presidente dell’associazione nata la scorsa
estate, “raccoglie gli sforzi di professionisti, imprenditori e
appassionati che hanno eletto le torri costiere a simbolo del
recupero turistico e culturale di tutte le aree trascurate del Golfo
di Napoli e, in esteso, di tutta la fascia costiera del nostro Paese
e, in particolare, del Mezzogiorno. La prima mossa è stata quella di
organizzare un evento sportivo di qualità che servisse da traino:
una regata velica d’altura, da Castellammare di Stabia a Marina di
Camerota e ritorno dopo 7 gg, tagliando il golfo di Salerno dal 10
al 18 giugno 2006. La manifestazione, destinata ad avere cadenza
annuale, non trova eguali nel Tirreno Centro-Meridionale: un evento
prestigioso che, nel porsi sullo stesso piano delle grandi
manifestazioni internazionali, porterà all’attenzione del grande
pubblico le bellezze e le capacità tecniche ed organizzative di
Castellammare di Stabia e Marina di Camerota e dintorni, fornendo ai
mass-media una nuova fonte di interesse, indipendentemente dalle
consuete attrattive turistiche che, solitamente, polarizzano
l’attenzione.”
L’evento sportivo è destinato a fondersi con il turismo, l’arte e la
cultura. Il Comune di Camerota, ha messo a disposizione 60 ormeggi
per la settimana della regata. Durante questo periodo, sono previsti
numerosi eventi a sostegno dell’iniziativa. La parte tecnica della
manifestazione è stata affidata alle cure di Sergio Lupoli, noto
yacht designer napoletano, e al Circolo Velico Stabia.
“E’ previsto il coinvolgimento, in varia misura e secondo le
capacità organizzative”, continua Mario Muscari Tomajoli, “di altri
circoli nautici , tra cui la LNI di Vico Equense, nonché di molti
enti ed associazioni. La Regata delle Torri Saracene può
rappresentare, in piccolo, ciò che la Coppa America avrebbe potuto
rappresentare per il Paese: implementazione di servizi, acquisizione
di ulteriori esperienze, maggiore “visibilità” in campo turistico,
sportivo, culturale. Oggi, siamo in grado di affermare che la Regata
si farà. Se avremo al nostro fianco gli enti pubblici, le
associazioni e gli imprenditori, creeremo un evento di primissimo
piano. L’idea è tale da potere unire gli interessi pubblici e
privati per il fine comune del rilancio del turismo nautico
campano”.
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